Alcuni mesi fa, su un altro sito, ho proposto un esercizio di verifica sulla propria privacy online (no, stavolta Facebook non c'entra):
Panopticlick vi dirà (solo in inglese, purtroppo) quanto è unica la configurazione o firma del programma (browser) con cui navigate su Internet, cioè quanto è facile usarla per riconoscervi online mentre vi spostate da un sito all'altro... La firma, o impronta digitale, è costituita semplicemente dalle informazioni che ogni browser trasmette su sè stesso e su tutti i plugin a sua disposizione.
Quell'articolo è stato scritto pochissimi giorni dopo il lancio di Panopticlick. Oggi, a quanto risulta dai risultati appena diffusi dalla Electronic Frontier Foundation, è ora di rileggerlo attentamente. A quanto pare, questo potenziale attacco alla privacy non solo non ha nulla a che fare con i cookies, che forse già conoscete ma sono più facili da neutralizzare, ma è abbastanza accurato da riconoscere accuratamente il vostro browser nel 94% dei casi!
Leggi come funzionano le impronte digitali dei browser, da sole o insieme alla geolocalizzazione degli indirizzi IP.
[...] per navigare su Internet possono mettere in pericolo la nostra privacy in diversi modi. Delle “impronte digitali” che lasciano avevamo già parlato, ma avete presente la “storia” del browser, ovvero [...]
RispondiElimina