mercoledì 6 ottobre 2010

Altri motivi per stare attenti agli accorciatori di URL

Gli accorciatori di URL sono quei portali come bit.ly o tinyurl.com (ma ne esistono parecchi altri) che associano automaticamente a un indirizzo Internet lunghissimo un altro molto più corto sul loro sito..

Qualche mese fa abbiamo spiegato che, anche se sono utilissimi, ci sono casi in cui è meglio evitare gli accorciatori di URL.

La notizia del giorno è che a quei motivi se ne è appena aggiunto un altro, almeno per gli accorciatori di URL che finiscono col suffisso .ly . Quel suffisso è molto popolare perchè in inglese è sia la desinenza di molti aggettivi  sia l'equivalente del suffisso italiano "-mente" usato per formare gli avverbi. Quindi nomi di dominio come bit.ly o smel.ly creano in inglese giochi di parole e assonanze più o meno simpatici, perchè il primo significa più o meno "bittescamente",  l'altro significa profumato, odoroso. Per questo, e anche perchè è solo di due lettere, il suffisso .ly è popolare fra gli accorciatori di URL.

Il problema è che quel suffisso non è altro che la sigla internazionale della Libia. Quindi è NIC.ly, un'organizzazione dello stato libico, l'unico ente che può concede o revocare a suo insindacabile giudizio quei nomi di dominio. E a quanto pare, hanno iniziato a farlo. Secondo alcuni blogger segnalati da TechCrunch, NIC:ly avrebbe iniziato a revocare alcuni domini già concessi e pare che abbiano intenzione di:

  • concederli in futuro solo a cittadini o organizzazioni libiche, o almeno a siti il cui contenuto sia approvato dalla stessa NIC.ly

  • (soprattutto) usare come uno dei criteri per approvare i contenuti, e quindi concedere il nome di dominio, l'aderenza dei relativi contenuti alle leggi islamiche locali


Ovviamente uno stato sovrano può decidere come vuole su questa e tante altre materie. Nulla da eccepire da quel punto di vista. Ricordatevi solamente di usare gli accorciatori di URL (soprattutto quelli che finiscono in .ly) solo quando è davvero necessario.

Come creare foto digitali HDR sotto Linux

Nel campo della fotografia digitale la sigla HDR sta per High Dynamic Range (Alta Gamma Dinamica, vedi definizione completa su PuccioM) e indica una tecnica per aumentare artificialmente il contrasto di una foto. Sotto Linux si possono creare immagini di questo tipo conil programma Fotoxx oppure con il potente ma impronunciabile Qtpsfgui, il cui uso per l'HDR è spiegato in un post di Pc Professionale.

Se invece voleste creare foto HDR nel gestore di gallerie fotografiche Digikam potete seguire passo passo la tecnica spiegata nel blog di M. Malik. La pagina in questione è in inglese, ma è talmente piena di schermate dettagliate che basta studiare quelle con un po' di pazienza per capire come fare. Buon HDR!

martedì 5 ottobre 2010

Twitter si rinnova

Chi non conosce e non usa Twitter non riesce a capire l'enorme successo di questo servizio di microblogging.

Twitter cambia pelle e diventa un servizio più accattivante.

Oggi sono stato invitato a provare la nuova interfaccia.

A breve vi posterò le mie impressioni ma intanto godetevi questo video.

Marco Costanzo







The new Twitter.com is coming soon to all users! Twitter is the best way to discover what's new in your world. From football to film to philanthropy, people are using Twitter to discover what's new about what they find interesting.

via YouTube - Twitter: discover what's new in your world.

lunedì 4 ottobre 2010

Come fare fotoritocco con Gimp in una sola finestra

Gimp, l'alternativa libera e gratuita a Photoshop per Linux e Windows, è abbastanza completo e flessibile da essere più che sufficiente per il 90% degli utenti di computer che vogliano fare fotoritocco. Però, bisogna ammetterlo, ha un problema: quando viene avviato apre tante finestre simultaneamente da rischiare di spaventare i neofiti e irritare anche diversi utenti più esperti. Fortunatamente"costringere" una versione abbastanza recente di Gimp a lavorare in una sola finestra senza saturare lo schermo (almeno finché uscirà la versione 2.8 che renderà superflua la procedura appresso indicata) è possibile, almeno su Linux. Per farlo, ci si deve armare di un po' di pazienza, seguire le istruzioni pubblicate da TuxJournal... e abituarsi a lavorare con in una sola finestra. Se conoscete l'inglese potete anche leggere la versione pubblicata su OmgUbuntu e chiedere supporto in quel forum.

lunedì 20 settembre 2010

Amplify: un plugin per Firefox vi aiuta nel condividere le vostre navigazioni

Amplify.com è un sito, ben fatto,  che nasce per condividere le proprie navigazioni facilmente con amici e follower che popolano la nostra vita digitale ed integrarle nei social network più diffusi.

Se volete provare al meglio la potenza di questo sito potete installare un plugin che vi semplica molto la vita.
Use Amplify to clip, share & spark conversation about excerpts from articles, blog posts, tweets or anything else you read on the web. Amplify supports autoposting to Twitter, Facebook, Wordpress, Posterous, Tumblr & more.

La pagina del plugin è la seguente Amplify :: Add-ons for Firefox.

Fotoritocco: qualche video per imparare a usare Gimp

Gimp è un programma per fotoritocco e altre elaborazioni di immagini con licenza Open Source, quindi legalmente scaricabile e installabile gratis come alternativa al più famoso Photoshop. L'interfaccia utente è completa ma abbastanza originale, quindi potrebbe spaventare gli utenti più inesperti. Nonostante questo imparare qualcuno dei trucchi più comuni, come la rimozione degli occhi rossi dalle foto digitali è abbastanza facile, sia grazie alla documentazione sul sito italiano di Gimp sia con i 12 video disponibili in questa pagina. Anche se non si conosce l'inglese basta seguirli attentamente per capire come fare striscioni, sfumature e altre operazioni di base. Provateli, è facile!

mercoledì 15 settembre 2010

Come NON fare un annuncio via Internet

Che ci vuole a fare un annuncio su Internet? Pochissimo. Però è possibile farlo sia presto e bene, cioè senza sprecare tempo pur ottenendo un risultato sicuramente e facilmente leggibile da tutti, sia facendo più fatica per crearne uno meno fruibile. Ecco un esempio pratico: l'annuncio di un convegno, lo School Day - eLearning Day 2010.

L'annuncio si poteva fare sia scrivendo una normalissima pagina Web di testo, come abbiamo fatto noi su un altro sito, sia fornendo un link al modulo d'iscrizione in formato PDF e un'immagine ingrandibile del modulo stesso in una cornice Flash come ha fatto un editore molto attivo nel campo dei contenuti digitali.

Aprendo i due link qui sopra la differenza in praticità e comodità per gli utenti salta immediatamente all'occhio. Nel primo caso poche righe di testo scaricabili in un batter d'occhio danno tutte le informazioni e link essenziali sul convegno; nel secondo bisogna scaricare molti più byte (=aspettare di più e/o pagare di più se non si ha una connessione flat) e avere un browser compatibile con quella tecnologia Flash che oltretutto potrebbe rallentare il computer, senza poi nemmeno sapere cosa si troverà nel convegno.

Sia chiaro: questo non è certo un rifiuto o una critica di tutto quello che fa quella casa editrice, che anzi ha titoli molto interessanti ed è molto attiva nel campo delle nuove tecnologie, a differenza di tante altre che saturano librerie e spazi pubblicitari su TV e giornali riproponendo sempre le stesse cose!

In questo specifico caso però, annunciare il convegno in quel modo ha il solo vantaggio (ma per chi?) di mostrare come funziona la tecnologia Macromedia Flash Paper che è probabilmente quella usata per alcuni dei loro titoli elettronici. Ne valeva la pena, considerando che dimostrazioni del genere potrebbero comunque stare in una sezione separata del sito raggiungibile da ogni sua pagina, e che creare la pagina con i file PDF/Flash non ha certo richiesto meno tempo che scrivere quella di puro testo? Insomma, viva le nuove tecnologie, anche in campo editoriale, ma usiamole con equilibrio.